Trattative per il recupero del credito

Se dopo l'invio della diffida, il debitore tedesco ci contatta per trattare, si apre una fase precontenziosa che può rivelarsi vantaggiosa, ma che va gestita con precisione. Se il debitore è disposto a negoziare, infatti, ciò può rappresentare un'opportunità per raggiungere velocemente un accordo che eviti i costi, i rischi e le lungaggini di una causa giudiziale.


La convenienza di avviare trattative di conciliazione dopo l'invio di una diffida deve essere valutato sotto aspetti giuridici e strategici, valutando le insidie e le conseguenze legali di questa fase.


Infatti, non appena entrambe le parti iniziano a negoziare il credito, si instaura un "rapporto negoziale" giuridico che può avere effetti particolari, ad esempio la sospensione della prescrizione (art. 203 del codice civile tedesco), che quindi non corre sintantoche' le trattative non sono in corso. Peraltro la sospensione si applica solo finché sono in corso "trattative serie": non appena una delle parti non prosegue in modo evidente la trattativa, la prescrizione riprende a decorrere. Pertanto, è necessario documentare la data del primo contatto e registrare ogni pausa.


Se durante le trattative il debitore non contesta il fondamento del credito, ciò può costituire un riconoscimento dichiarativo o costitutivo, utile successivamente, qualora le trattative non vadano a buon fine e si debba procedere in tribunale.


E' quindi opportuno non concedere concessioni affrettate ed anzi non dare nessun riconoscimento o rinuncia senza contropartita, concludendo la transazione con una regolamentazione chiara su:


- l'entità del credito (credito principale, interessi, spese);

- modalità di pagamento (scadenza, rate, garanzie);

- conseguenze in caso di ritardo nel pagamento (immediata esigibilità dell'intero importo?).

-regolamentazione delle spese legali (ad esempio: "ciascuna parte sostiene le proprie spese").

- fissare scadenze chiare.regolamentare le conseguenze dell'inadempimento dell'accordo.


In questa fase è quindi particolarmente consigliabile un approccio preciso e professionale, anche in vista di un'eventuale azione legale nel caso in cui le trattative dovessero fallire.

Faqs

- Tutte le risposte alle vostre domande -

  • Quando si apre la fase delle trattative nel recupero crediti?

    La fase delle trattative si apre dopo l’invio della diffida, quando il debitore tedesco manifesta disponibilità a dialogare. È una fase precontenziosa che può evitare la causa, ma va gestita con attenzione.

  • Conviene trattare con un debitore tedesco o agire subito in tribunale?

    Dipende dal caso. Le trattative possono offrire soluzioni più rapide ed economiche, ma vanno valutate anche in ottica strategica e giuridica per evitare concessioni svantaggiose o rinunce non compensate.

  • Le trattative con il debitore sospendono la prescrizione del credito?

    Sì, secondo l’art. 203 del BGB (codice civile tedesco), le trattative sospendono la prescrizione, ma solo finché sono serie e in corso. Quando una delle parti smette di partecipare attivamente, la prescrizione riprende a decorrere.

  • È importante documentare le trattative con il debitore?

    Assolutamente sì. Va documentata la data del primo contatto, registrata ogni pausa significativa, e conservata la corrispondenza, per eventuale uso successivo in giudizio o per monitorare la decorrenza della prescrizione.

  • Cosa succede se il debitore riconosce il credito durante le trattative?

    Un riconoscimento (espresso o implicito) del credito può avere valore giuridico, rafforzando la posizione del creditore in caso di successivo contenzioso. È importante non ignorare questi segnali e considerarli nella strategia complessiva.

  • A quali aspetti bisogna prestare attenzione in un accordo con il debitore?

    È fondamentale includere clausole chiare su importo del credito, modalità di pagamento, conseguenze del ritardo o inadempimento, ripartizione delle spese legali e decorrenze precise per ogni obbligo.

  • Posso fare concessioni parziali al debitore per chiudere la trattativa?

    Solo se c’è una contropartita chiara. Evita concessioni affrettate o rinunce unilaterali. Ogni transazione deve essere equilibrata, documentata e chiusa con una scrittura formale.